Micron Document
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Feodosia
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mwfqFeodosiacite-ref-dop-2-0[2] (mwggin russo Феодосия?, Feodosija; mwgwin ucraino Феодосія?, Feodosija; in mwhatataro: mwhqKefe), anche nota col nome di mwhgCaffa fino al 1804cite-ref-3[3] o mwiwTeodosia, è una città mwjaportuale della mwjqCrimea, ubicata sulla costa del mwjgMar Nero, conosciuta anche come località di mwjwvilleggiatura.

In mwkqetà genovese, come poi in seguito in mwkgquella turca ottomana, Caffa fu anche sede di mwkwzecca.

Saranno i russi a cancellarne l'mwlqassetto urbanistico medievale, conservato dagli Ottomani al momento della conquista.

mwlwGenova, per ricordare l'importanza di Caffa, ha intitolato due vie cittadine ai due nomi dell'ex mwmacolonia: sono via Caffa e via Teodosia, che si incrociano nello stesso quartiere della mwmqFoce, tra mwmgpiazza Alimonda e piazza Tommaseo.

Contents

Storia
Caffa
Note

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Storia

La città fu fondata col nome di Teodosia (in mwnggreco: mwnwΘεοδοσία, mwoaTheodosía) dai mwoqcolonizzatori greci provenienti da mwogMileto nel mwowVI secolo a.C. Famosa per i suoi ricchi terreni agricoli, dai quali dipendevano i commerci, fu poi distrutta dagli mwpaUnni nel frangente delle mwpqinvasioni barbariche del IV secolo.

Teodosia restò un villaggio minore per i successivi 900 anni. Fu spesso sotto la sfera d'influenza dei mwpwCazari (scavi archeologici hanno rivelato manufatti cazari databili al mwqaIX secolo) e dell'mwqqImpero bizantino.

Come il resto della mwqwCrimea, cadde sotto la dominazione dei mwraKipčaki e fu conquistata dai mwrqMongoli intorno al mwrg1230. Secondo lo storico Wilhelm Heyd, nel mwsa1266 fu mwsqMengu Timur, discendente di mwsgGengis Khan (mwswKhanato dell'Orda d'Oro), a vendere ai mercanti mwtagenovesi le terre e gli agglomerati urbani su cui si svilupperà la città di Caffa, accordando loro la licenza di edificarvi case e magazzini per le merci. I Genovesi scelgono, non lontano dal sito dell'antica Teodosia, il villaggio di Kafà, insediamento di pescatori ottimo per posizione costiera.

Caffa

La maggior parte della storiografia data a non prima del 1266 la fondazione genovese di Caffa (che ad oggi rimane, di fatto, oscura) anche se qualche fonte riferisce di una presenza stabile già alcuni anni prima. A partire da questo momento numerose altre mwvqcolonie genovesi nascono e si sviluppano in tutta la mwvgCrimea e la regione, secondo Nikolai Murzakevic, arriverà a contare ben un milione di abitanti.

La colonia genovese, e a seguire tutti gli altri insediamenti che per circa 200 anni le orbitano attorno, chiamati collettivamente mwwqGazaria, avrà alterne vicende, più o meno note; ricordiamo il maggio del mwwg1308, quando dopo otto mesi di assedio da parte del Khan mwwwTokta, i Genovesi danno alle fiamme la città per non lasciarla al sovrano tartaro loro avverso, e fuggono per mare, per poi tornare (non molto tempo dopo) con il successore mwxaUzbek Khan.

Caffa, la "Regina del Mar Grande" (mwxgMar Nero), è nota anche per i funesti accadimenti di un mwxwaltro assedio: come ha scritto mwyaMichel Balard "mwyqla prima mwygguerra biologica è nata tra il mwyw1346 e il mwza1347 sotto le mura di una colonia genovese sulle rive del Mar Nero". Sono infatti gli assedianti di Caffa, con a capo il Khan mwzqGanī Bek, che, poco tempo prima di vedersi costretti a togliere l'assedio dalla città, flagellati dal morbo delle pulci portatrici della mwzgpeste nera che viene dall'Oriente e ha già colpito mwzwTana passando per mwaaSaraj ed mwaqAstrachan', gettano con le catapulte cadaveri infetti all'interno delle mura. I cafioti si affretteranno a gettarli in mare, ma invano: le pulci e la mwagmwawYersinia pestis seguiranno i mercanti che lasciano il porto diretti verso l'Occidente, ed un terzo della popolazione d'Europa sarà falcidiata dalla mwbapandemia della mwbqpeste nera.

Gli ottomani: Kefe

Questa parte dell'immenso mondo coloniale genovese, di cui Caffa fu uno dei centri nevralgici, avrà fine solo con l'invasione turca mwcqottomana; il comandante mwcgottomano mwcwGedik Ahmet, infastidito dalle continue iniziative genovesi locali di intervento negli affari interni del mwdaKhanato di Crimea, vassallato turco, conquistò la città nel 1475; in quell'anno la flotta di Keduk-Ahmet-Pascià entra in Caffa, venduta dal Comune al mwdgBanco di San Giorgio da ormai una ventina d'anni, in seguito al blocco del Bosforo seguente la mweacaduta dell'Impero romano d'Oriente, il 1º giugno 1453.

La città prese come nome ufficiale quello di mweglingua turca, mwewKefe, e divenne una delle più importanti città portuali turche sul mwfaMar Nero, pur avendo perso la propria posizione di centro di rilievo continentale.

Dal punto di vista amministrativo Kefe dipendeva da mwfgPera ed era governata da un console genovese facente le funzioni prima dei consoli, podestà e capitani del popolo della madrepatria, poi, nella sostanza, quelle dogali.

Si può affermare senza timori che, tipologicamente, non vi fosse merce che non transitasse per il suo porto, non in ultimo gli schiavi (di cui Kefe divenne uno dei principali mercati).

In quanto a investimento di capitali fu uno degli empori commerciali più ricchi e vivaci del mwgwtardo medioevo europeo, con un declino che inizierà solo con la frammentazione politica dell'mwhaAsia centrale e la conseguente crisi della sicurezza dei trasporti fra il mwhqMar Nero e la mwhgCina.

Il dominio russo

Il dominio ottomano cessò quando il crescente mwiqImpero russo conquistò l'intera mwigCrimea nel mwiw1783.

Venne rinominata mwjqFeodosija nel 1804: il nome è un adattamento slavo dell'antico nome greco.

Qui nacque l'Aviazione Russa, che ora fa parte delle nuove forze armate russe denominate mwjwVooružёnnye Sily Rossijskoj Federacii.

Feodosia venne conquistata due volte dai mwkqnazisti durante la mwkgseconda guerra mondiale e ciò portò danni significativi.

Nel 1954, insieme al resto della Crimea, venne trasferita sotto il controllo amministrativo della mwlaRepubblica Socialista Sovietica Ucraina.

Economia e società

La moderna Feodosia è un popolare centro di villeggiatura e conta una popolazione di mwlw85 000 abitanti. La popolazione è a maggioranza russa e la mwmalingua ucraina è usata relativamente poco.

Vi si trovano spiagge, ed è rinomata per i suoi bagni nel fango e per i centri benessere. La montagna Planernaja è utilizzata dagli amanti del parapendio. Oltre al turismo, le risorse economiche sono l'agricoltura e la pesca ed esistono industrie ittiche, di produzione di birra e di conserve.

Nel 2006, Feodosia fece notizia relativamente alla protesta crimeana anti-NATO.

Amministrazione

Gemellaggi

Feodosia è gemellata con:

Charkiv, dal 1996
Samara, dal 1997
Ptolemaida, dal 2002
Stavropol', dal 2002
Kursk, dal 2002
Donec'k, dal 2002
Mykolaïv, dal 2003
Provincia di Bergamo, dal 2003
Azov, dal 2006
Kołobrzeg, dal 2007
Severodvinsk, dal 2008
Armavir, dal 2008
Ascalona, dal 2010
Kronštadt, dal 2010
Alušta, dal 2011
Armavir, dal 2013
Ul'janovsk, dal 2014
Šadrinsk, dal 2014
Kamensk-Ural'skij, dal 2014

Note

cite-note-11. Questo luogo si trova in mwzgCrimea, territorio mwzwde iure, secondo la mw0arisoluzione 68/262 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, parte integrante dell'mw0qUcraina; mw0gde facto, secondo il mw0wtrattato di adesione della Crimea alla Russia (non riconosciuto dalla grande maggioranza della comunità internazionale), parte della mw1aRussia.
cite-note-dop-22. mw2a mw2qmw2gBruno Migliorini mw2wet al., mw3amw3qScheda sul lemma "Feodosia"mw4a, in mw6amw6qDizionario d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2010, mw6gISBNmw6w 978-88-397-1478-7.mw7q
cite-note-33. citereftreccani-caffa-enciclopedia-italianamw8qmw8gCaffa, in mw8wmw9aEnciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.

Bibliografia

• mw-aEmilio Pandiani, CAFFA, in Enciclopedia Italiana, vol. 8, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1930. URL consultato il 15 settembre 2015.

Voci correlate

• mwaqaCrimea
• mwaqyMar Nero
• mwaqgBeyoğlu
• mwaqoRussia
• mwaqwUcraina

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Feodosia

Collegamenti esterni

• citereftreccani-feodosiaFeodosia, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 15 settembre 2015.
• mwarqDario Ferro, Le monete delle colonie genovesi. URL consultato il 15 settembre 2015.
• mwaryEmilio Pandiani, Caffa, in Enciclopedia Italiana, vol. 8, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1930. URL consultato il 15 settembre 2015.